Senologia

Visita specialistica

Senologica

Senologia

La visita senologica consiste in un esame clinico del seno eseguito da uno specialista (senologo) che include un colloquio (anamnesi) sulla storia clinica e familiare, seguito da ispezione visiva e palpazione del seno, dei cavi ascellari e dei solchi sottomammari per individuare noduli, alterazioni o secrezioni. 

Spesso, l’esame si completa con accertamenti strumentali come l’ecografia mammaria o la mammografia, per una diagnosi più approfondita e precoce di eventuali patologie, in particolare il tumore al seno. 

In cosa consiste nel dettaglio

  1. Anamnesi: Il medico raccoglie informazioni su fattori di rischio, storia familiare (tumori al seno/ovaio), storia ginecologica (ciclo, gravidanze, menopausa), stili di vita e farmaci assunti. 
  2. Ispezione: Il medico osserva il seno per notare cambiamenti di forma, dimensione, colore della pelle, arrossamenti, retrazioni o secrezioni dal capezzolo. 
  3. Palpazione: Viene palpata tutta la ghiandola mammaria, i cavi ascellari e i solchi sottomammari per cercare noduli, ispessimenti, linfonodi ingrossati o altre anomalie. 
  4. Valutazione delle secrezioni: Se presenti, si valuta colore e consistenza del liquido. 

Accertamenti strumentali (se necessari)

  • Ecografia mammaria: Utilizza ultrasuoni per distinguere tra formazioni solide e cistiche, ed è spesso il primo esame strumentale consigliato. 
  • Mammografia: Esame radiologico (con raggi X) utile per studi più approfonditi, specie nelle donne sopra i 40 anni. 
  • Risonanza Magnetica (RM): Usata in casi specifici, ad esempio ad alto rischio familiare. 

Quando farla

  • Almeno una volta all’anno dopo i 40 anni, o prima in presenza di fattori di rischio.
  • È consigliata anche in assenza di sintomi per la prevenzione. 

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